NINIA

[ riposano bottoni ]

Utente: cloeruns
Nome: Cloe Runs
Antitesi&Anestesie

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#5

Io non ricordo che giorno sia ma il freddo tagliente non lo sento ancora, c’è questo inutile torpore che mi ricorda mi ricorda e ancora mi ricorda what can I do? What can I say? Choose your weapon time to pay. Un mantra circolare nell’asimmetria chimica mentre priva di ogni guanto gratto griglie incrostate. Vorrei avere abbastanza squilibrio e far si che ciò non abbia importanza. Non mi avevano mai impressionato date e ricorrenze. Non mi avevano mai bloccato lame e affettatrici. Ma dentro una scatola con 52 gradi penso a quanto sarebbe gratificante vagare invisibile quando il mantra scivola dall’alto verso il basso impedendo di formulare una non rassicurante logica. Li intravedo fra l’acqua sporca del lavandino che più svuoti e più si riempie. Come quando John Nash sale le scale e la bellissima bambina dai capelli lunghi gli si piazza davanti allungando le braccia. –Coraggio, abbracciami, non esisto è vero, ma tu abbracciami lo stesso John- Io per risposta APRO con furia acqua bollente e BRUCIO. Ti nutro esattamente come vuoi. E mentre tu stai godendo le gioie della mia considerazione io cerco di non farmi vedere mentre mi trascino da un angolo all’altro cercando di ignorarti ancora e ancora e ancora. Fino al prossimo getto d’acqua. Fino alla prossima bambina sulle scale. Fino al prossimo arto in putrefazione. Nel frigorifero. Sulle mensole. Nella lavastoviglie. Fra i miei vestiti. Segni e impulsi incoercibili. Tracce ovunque.

#4

" A sedici anni dormivo in un garage avevo occhi elettrici bellissimi che facevano innamorare gli uomini. tu mi eri gia' dentro allora. c'era un posto che ho sempre sentito vuoto. ed ora tu abiti li'. sei il mio dio insondabile. come una musica che dilaga mi risuoni e contieni le note che mi fanno danzare sollevandomi da terra come quando restai per due ore stesa sul letto con quel mio primo amore morto a guardare la sua spada nel braccio a baciare le sue labbra fredde tutto si frantumo' in un'attimo un'embolia di dolore un macellaio abile che mi squarcio' il petto con un taglio secco e restai sanguinante sulla strada tra piazza garibaldi e la stazione completamente vuota e privata di ogni cosa chiusa in un guscio scuro in una torre in un deserto senza miraggi poi tu sei entrato in un soffio come di brina sulle ciglia hai riaperto la mia porta il giorno del banchetto delle ore ho ripreso a parlare la lingua che avevo scordato eri nelle linee della mia mano sinistra non te ne eri mai andato
ti tenevo stretto e ancora non lo sapevo "

scritto da Angelus Novus  

Perdonami Kahl*O...lo sai che amo collezionare parole dalla forza talmente forte da "squarciare il petto con un taglio secco".

Le copio qui, mi sarà più facile ritrovarle.

#3

LOTTA PER QUELLO CHE VUOI

...ma io come avrei potuto anche solo pensare...

Uccidono! Uccidono! Torturano! Negano! E poi ti cullano. Manipolatori di una coscienza effimera. Lucide visioni sospese. Siamo sabbia bianca. Guarda, la luce ci insegue. Ha un anima che osserva e tace. Guarda come giro su me stessa ora. Plastica dipinta di rosso. Scelta casuale, forse. Mettila sulla finestra quando piove. E' un incanto guardare come si scioglie. E come macchia. Un trasparente ritorno alle origini. Il tuo viso sarà proiettato. Non ci sarà alcun millimetro nascosto. E tu lo saprai. Perchè te lo sto svelando. Ora.

***

- Qui non esistono orologi e calendari. Tempo sprecato cercare di trovare logica. La proprietaria si impone divieto di autoanalisi -

Puzza di html, qui.

#2

" Lascia ch'io pianga la dura sorte,
E che sospiri la libertà. "

#1

Pi Greco

Ore 0.48

cercandoditrovareunmodosempliceeindoloreper.

non guardare attraverso il sole.

#0

Silence is Sexy

Communication is Suffering